lunedì 20 marzo 2006

Sarà la primavera

Inizio a pensare che la primavera abbia degli effetti collaterali. Mi guardo intorno e vedo le persone che adoro essere smarrite o numb, allora è ovvio pensare che sia colpa o della primavera che sta arrivando o dell'inverno che ancora non vuole andarsene.

Loro non sono al massimo, io non sono al massimo. Ho riscoperto un orgoglio pungente che un po' avevo tenuto a bada. Ho riscoperto quella permalosità che scalpitava sempre e comunque. E' saltato fuori quel lato troppo malinconico e contraddittorio che non mi piace e a cui non piaccio. Sì, perchè ogni tanto penso che il mio caratteraccio non aiuta. Non aiuta me a farmi capire, non aiuta gli altri a capirmi.

Lo stress è tanto, il tempo per vedersi troppo poco. L'università che troppo spesso appare come una perdita di tempo (leggere: inglese), il mal di testa, la noia e la rabbia. Il sorriso che prova a tornare piano piano, perchè lo so che c'è il sole.

Mi lamento come Brontolo, sono emotiva come Cucciolo, sono a volte razionale come Dotto, sono dormigliona come Pisolo e ho il raffreddore come Eolo. Insomma, sono una nana (anche di fatto, direi).

Forse è colpa della primavera, il sapere che le giornate si allungheranno, che ci sarà sempre più spesso il sole, avrò sempre più voglia di uscire e probabilmente sempre meno tempo per farlo...
...spero che l'8 di aprile arrivi in fretta (ah, da quel giorno la mia facoltà chiude e fino al 26 non riapre) e di poter passare un po' di tempo con chi voglio.

Tata

Nessun commento: